Sappiamo tutti molto bene quanto l’Occidente intero (ma, indirettamente, anche l’Oriente) sia stato segnato da questo evento, accaduto ormai ben 13 anni fa.
Sappiamo tutti quante vite siano state segnata indelebilmente da quel tragico giorno, quante vite sono state spezzate, quante famiglie distrutte. Sappiamo anche (chi più chi meno) quali conseguenze ha portato.
Ma l’11 settembre ha modificato veramente l’economia? Ovvio che sì.
Le conseguenze (economiche) dell’impegno bellico
Cosa sia successo poco dopo l’undici settembre è storia nota a tutti: l’invasione da parte degli USA dell’Iraq, la guerra, gli attentati e le minacce.
Economicamente, gli Stati Uniti hanno perso miliardi e miliardi di dollari nella guerra irachena. Essa infatti si è trascinata ben oltre le aspettative degli analisti americani, visto che i combattenti hanno applicato una tecnica ben conosciuta in Afghanistan e inventata da Quinto Flavio Massimo ai tempi degli antichi Romani.
Non potendo infatti sperare di sconfiggere le forze USA (Coadiuvate da vari battaglioni europei), gli iracheni hanno adottato una politica di imboscate e di attacchi e subitanee ritirate, senza dimenticare gli attacchi suicidi che hanno riempito di terrore tutta l’Europa.
Questa tecnica ha fatto perdere agli Stati Uniti moltissimo, sia a livello economico sia a livello umano. Allo stesso modo hanno perso molto tutte le nazioni (invasi o invasori) che hanno partecipato al conflitto.
Le conseguenze in Borsa
Anche dal punto di vista finanziario l’11 settembre ha determinato delle gravi perdite agli USA: colpiti infatti dal panico generalizzato, gli indici americani sono colati a picco, devastando la borsa di tutto il Nord America.
Paradossalmente, è stato proprio il vecchio continente a ricevere il denaro “fuggito” dai mercati statunitensi: gli investitori hanno infatti percepito i mercati europei come più sicuri e lontani dal conflitto, decidendo così di spostare lì i loro capitali.
Anche dal punto di vista monetario il dollaro si è trovato in una posizione sfavorevole: colpito anch’esso dal panico diffuso, la valuta si è trovata pesantemente svalutata sia nei confronti dell’Euro, sia nei confronti dello Yen Giapponese.
Per tornare ale quotazioni pre-attentanto, la moneta americana ha dovuto attendere parecchio tempo.
Le conseguenze industriali
Dal punto di vista della produzione e del PIL, l’11 settembre è stato una spinta propulsiva a dir poco notevole per l’economia americana. Dovendo infatti prepararsi ad un nuovo sforzo bellico, la richiesta di arsenali militari di ogni genere ha subito un’improvvisa impennata, che ha sua volta ha innalzato il PIL domestico e la quantità di denaro in circolazione.
Di seguito vi mostriamo un video di quello che successe quella mattina dell’11 settembre sul mercato valutario.
