La BCE fa credito alle banche europee: l’EUR/USD sale?

E’ il 29 febbraio del 2012: la BCE, dopo aver già fatto credito alle banche europee in dicembre, circa due mesi prima, torna a sovvenzionare gli istituti di credito del vecchio continente.

Sono infatti 530 i miliardi di euro che la Banca Centrale Europea decide di versare alle sue “sottoposte” nei vari paesi.

Alle banche è stato poi concesso un tempo di tre anni (esattamente come il finanziamento che è stato operato a dicembre) per restituire il credito.

Questi soldi sono serviti per la maggior parte per finanziare l’acquisto di titoli statali (soprattutto in Italia). Ciò ha conseguentemente creato un miglioramento del tasso di interesse dei titoli di credito dello stato (più domanda corrisponde ad un interesse più basso) ed ha dunque permesso ai paesi del vecchio continente di abbassare il costo di accesso al credito.

Se dunque questa manovra della BCE ha aiutato le quotazioni dei titoli di stato ( in Italia, complice anche la salita dello stabile governo Monti al potere, lo spread è calato a livelli record in questo periodo), è riuscita a fare altrettanto per la sua moneta unica nei mercati del forex? Cercheremo di scoprirlo analizzando l’andamento del cambio EUR/USD.

Le variazione dell’EUR/USD

Il 29 febbraio, il cambio EUR/USD premiava abbondantemente la moneta unica, conferendole una delle quotazioni più alte del periodo: il cambio è infatti pari a 1.3478, che si configura come il risultato migliore del mese e continuerà ad esserlo ancora un bel po’ di tempo.

A seguito del prestito della BCE, però, per l’euro iniziano i tempi duri: affronta infatti una violenta svalutazione, che lo porta ad un tasso di cambio il primo maggio pari a 1.3321.

Le peripezie della moneta unica però non sono terminate: l’euro è destinato a perdere altro terreno, il sette marzo infatti il cambio EUR/USD è pari a 1.3123. Dopo questo momento abbiamo una breve ripresa dell’euro rispetto al dollaro, che porta il cambio EUR/USD a 1.3275 il 9 di maggio.

L’EUR/USD però, è destinato a scendere ancora: il 12 maggio raggiunge il picco negativo di questo periodo, con un valore di cambio pari a 1.3023. La monta unica riuscirà poi a riprendere terreno, ma lentamente e senza raggiungere più i livelli del 29 febbraio (il 27 marzo il cambio EUR/USD è risalito, e risulta pari a 1.3360).

EUR_USD

Insomma, risulta abbastanza chiaro che il prestito della BCE, se da un lato ha aiutato molto il mercato dei titoli di stato, dall’altro ha avuto un effetto oltremodo negativo nel mercato dei cambi monetari.

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