Il 14 settembre la Scozia voterà per un referendum che inizia seriamente a preoccupare il resto del Regno Unito: quello per un’eventuale scissione della provincia meno “Inglese” della grande isola.
Le conseguenze per l’Inghilterra
Cosa accadrebbe se la Scozia ottenesse finalmente l’indipendenza: senza alcun dubbio la sterlina rischierebbe di crollare a picco: con la perdita di una buona fetta del territorio nazionale (e delle scorte petrolifere) un crollo della borsa e della moneta di Londra sarebbe inevitabile.
Probabilmente il governo inglese cercherebbe di salvare in tutti i modi la sterlina (in merito abbiamo scritto un articolo proprio ieri), mentre la Scozia proverebbe a mantenere quella stessa valuta (anche se il governo ora come ora si oppone all’idea). Se, infatti, non mantenesse la vecchia moneta, la neonata nazione sarebbe in problemi seri.
In primis, tutte le aziende scozzesi (ma questo accadrebbe a prescindere della nuova moneta della Scozia) trasferirebbero la loro sede legale a Londra, in modo da poter continuare a usufruire dei crediti elargiti dalla Banca d’Inghilterra.
Questo, forse, potrebbe controbilanciare almeno in parte la caduta della borsa londinese (non abbastanza da azzerare le perdite, certo, ma senza dubbio rallenterebbe la caduta in maniera notevole).
Le conseguenze per la Scozia e la sua moneta
In ben altra situazione di troverebbe la Scozia: nella peggiore delle ipotesi, priva di una moneta sovrana e di una riserva, dovrebbe cercare di impedire alle aziende di trasferirsi nella capitale londinese (probabilmente con incentivi quantomeno pari a quelli inglesi).
Allo stesso tempo, dovrebbe iniziare a “creare” una nuova moneta. Ma come si crea una nuova moneta? Non è una questione semplice.
Tutte le monete quotate attualmente sono state immesse sul mercato da lungo tempo, e hanno spesso avuto modifiche nel rapporto di cambio.
Ma come si può quotare una nuova moneta?
Il tasso di cambio viene definito come il valore di mercato delle varie valute sul mercato istituzionale. Quanto valore ha, però, una valuta che non è sul mercato? tecnicamente, zero.
Ovviamente la nuova moneta scozzese verrebbe quotata in qualche modo, ma sarebbe pesantemente penalizzata. Ecco perché la Scozia cerca in tutti i modi di strappare all’Inghilterra il permesso di usare la sterlina.
Le conseguenze per l’Europa
Ma la Scozia farebbe ancor parte dell’Europa?
Probabilmente sì. Non che potesse essere ammessa automaticamente, ma molto probabilmente verrebbe ammessa, a meno del voto contrario della Spagna, timorosa di incoraggiare così il separatismo dei Paesi Baschi.
Paradossalmente, probabilmente non farebbe più parte dell’Unione Europea la restante parte della Gran Bretagna, che senza i numerosi voti europeisti degli scozzesi non riuscirebbe a ottenere il quorum necessario per rimanere nella UE.
