Legge di stabilità e Gestione Separata INPS

Come accennato nel precedente articolo, la Legge di Stabilità 2015 ha apportato delle modifiche per quanto riguarda l’INPS in generale, aliquote, pensioni, contributi in agricoltura, ecc..

Quello di cui ci occuperemo in questo articolo però, riguarda la Gestione Separata INPS.

Professionisti senza cassa

La Gestione Separata INPS è un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori, versati dai contribuenti che non rientrano in una della due gestioni principali dell’INPS: quella “commercianti” e quella “artigiani”.

Ci sono diversi tipi di soggetti che si possono iscrivere a questa particolare gestione, si tratta di quelle categorie di lavoratori che prima della Legge 335/95 erano esclusi da una copertura previdenziale.

Un parte considerevole di questi soggetti è formata dai Liberi Professionisti senza una cassa del proprio ordine. E’ a loro che sono rivolti gli svantaggi dell’innalzamento delle aliquote INPS: specialmente per quelli che rientreranno nel “Novo Regime dei Minimi” (di cui parleremo nel prossimo articolo), in quanto tale innalzamento sarà unito ad un aumento della tassazione IRPEF.

Le nuove aliquote

La norma della Fornero che ha stabilito di portare le aliquote dal 27% al 33% da qui al 2018, non ha subito alcun correttivo da parte della nuova Legge di Stabilità. Di conseguenza, questa sarà la situazione dell’aumento delle aliquote:

Per i non iscritti ad altra forma pensionistica:

  • 2013 → 27,72%
  • 2014 → doveva essere il 28,72%, ma c’è stato il congelamento dell’aliquota del 2013 al 27,72%
  • 2015 → 30,72%
  • 2016 → 31,72%
  • 2017 → 32,72%
  • 2018 → 33,72%

Per i pensionati o gli iscritti ad altra forma pensionistica:

  • 2013 → 20%
  • 2014 → 22%
  • 2015 → 23,5%
  • 2016 → 24%
  • 2017 → 24%
  • 2018 → 24%

Questa la situazione nel caso non incorrano ulteriori cambiamenti.

gestione separata inps

La posizione dell’Acta

L’Acta (Associazione Consulenti del Terziario Avanzato) ha messo in guardia da una possibile “fuga” dalla Gestione Separata INPS. A sostegno delle sue ragioni ha prospettato tre possibili opzioni come conseguenza di questa manovra:

  1. chiudere la propria Partita Iva per evitare di lavorare gratis;
  2. decidere di lavorare in nero per evitare il salasso dato da aumento contemporaneo di INPS e IRPEF;
  3. cercare un modo per “fuggire” dalla Gestione Separata INPS reinventandosi come possibili iscrivibili alla gestione Commercio o Artigiani.

La stessa Acta ha dichiarato al Corriere della Sera:

Da freelance ci trasformiamo in commercianti della conoscenza. O in artigiani della conoscenza

Considerando il fatto che la Gestione Separata INPS si trova momentaneamente in una situazione di consistente attivo in bilancio, è logico pensare che i motivi di questo aumento non sono di certo dati da un problema pensionistico, ma sono eseguiti esclusivamente per fare cassa e colmare i vuoti creati da “gestioni meno efficienti” dello Stato.

I Liberi Professionisti e l’Acta hanno lanciato una campagna su Twitter con l’hashtag #siamorotti, che vuole unire la protesta di tutti coloro che dovranno subire gli aumenti dei contributi e sensibilizzare chi ancora non ne è a conoscenza.

Se avete dubbi o volete maggiori informazioni, non esitate a contattarmi al mio indirizzo e-mail: patrizia@forextradingpratico.com

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