L’OPEC qualche giorno fa (attraverso il segretario generale) ha rilasciato una dichiarazione importante sul prezzo del petrolio, e noi oggi andremo a vedere cosa hanno detto e se hanno avuto qualche effetto sul grafico dello US OIL.
Per capire a pieno la situazione, farei solamente un piccolo passo indietro andando a riprendere la famosa questione sul taglio della produzione.
L’OPEC e il non taglio della produzione
Nell’ultima riunione, l’organizzazione ha deciso le seguenti cose:
- La Conferenza ha rivisto l’outlook del mercato del petrolio, così come presentato dal Segretario Generale, in particolare le proiezioni di domanda/offerta per il primo, secondo, terzo e quarto trimestre del 2015, con l’accento sulla prima metà dell’anno. La conferenza ha inoltre considerato le previsioni per le prospettive dell’economia mondiale e ha osservato che la ripresa economica globale continua, anche se molto lentamente e in modo non uniforme, con una previsione di crescita del 3,2% per il 2014 e del 3,6% per il 2015.
- La Conferenza ha inoltre osservato, che la domanda di petrolio mondiale aumenterà nel corso del 2015, tale volontà, ancora una volta, può essere compensata con l’aumento previsto di 1,36 mb/d dell’offerta non OPEC.
- C’è preoccupazione per il netto calo dei prezzi, ma la produzione non è stata tagliata (come molti speravano) infatti il livello di produzione è di 30,0 mb/d, come concordato nel dicembre 2011.
Le ultime dichiarazioni da parte dell’organizzazione
Quello che avete letto pocanzi è quello che è successo, e le conseguenze le conosciamo tutti: deprezzamento del petrolio fino al raggiungimento dei 45$ al barile.
Qualche giorno fa è tornato a parlare il segretario generale dell’OPEC dichiarando le seguenti cose:
Il prezzo non cadrà fino a 20 dollari, credo piuttosto che rimarrà dove siamo ora.
El-Badri ha continuato dicendo che:
Abbiamo visto i prezzi scendere molto velocemente, ma i prezzi rimbalzeranno, i produttori non appartenenti all’OPEC, dovrebbero essere i primi a ridurre la loro produzione, nel mezzo di un surplus produttivo che ha spinto il greggio sotto 50 dollari al barile.
Situazione attuale del Petrolio
Nelle ultime settimane il petrolio è in una fase di lateralità, le ultime dichiarazioni non hanno ancora giovato al prezzo. Possiamo notare dal grafico come la resistenza si trovi in area 49$ mentre il supporto in area 44,25$.
I grandi speculatori sono posizionati ancora short su questo bene, perciò aspettiamo che comincino ad acquistare contratti long per posizionarci anche noi come loro, anche se al momento il prezzo è molto vicino al supporto citato pocanzi e perciò potremmo aspettarci un eventuale rimbalzo.
