Unione Europea: il nuovo piano sull’emergenza migranti

Dopo tanto parlare nella politica nostrana del problema dell’immigrazione e dell’indifferenza dell’Unione Europea alla questione, Bruxelles ha deciso di rispondere alle accuse presentando un piano che rivoluzionerà la politica d’accoglienza del vecchio continente.

Già tre paesi (Gran Bretagna, Belgio e Norvegia) si sono offerti di offrire navi per fare in modo che le numerose tragedie che accadono costantemente nel Mediterraneo non possano più ripetersi.

In particolare, la Gran Bretagna ha offerto la nave porta elicotteri Bulwark. La Norvegia invierà una sua nave nel Mediterraneo quanto prima, per aiutare nel piano Triton. La sua offerta è ancora più rilevante, se ricordiamo che il paese non fa parte dell’UE, ma solo dell’Area Schegen.

Infine, il Belgio ha offerto la nave Godetia e sta cercando di spostare il numero di migranti da trasferire dal 500 a 10000. Si è già anche offerto di accogliere 250 migranti.

I 13 punti formulati dall’Unione Europea

1. Rafforzamento delle missioni già in atto (Triton e Poseidon) grazie ad un aumento dei fondi e dei messi ad esse dedicati, oltre ad un ampliamento del loro raggio d’azione.

2. Distruzione della rete criminale di trafficanti di vite umane, con il sequestro dei loro beni ed equo processo.

3. Distruzione delle imbarcazioni dei trafficanti (per questo è richiesto un coordinamento con l’ONU, in ottemperanza del diritto internazionale).

4. Aumento delle mansioni assegnate all’Europol, che dovrà combattere i movimenti dei trafficanti su internet.

5. Aumento della cooperazione con i paesi in cui agiscono i trafficanti, come Egitto, Tunisia, Mali, Niger; per creare una rete di controllo di migranti e rifugiati ancora prima che sbarchino nel territorio dell’unione.

6. Invio di personale UE nei paesi citati al punto 5. per un aumento delle informazioni e cooperazione.

7. Percorso di lavoro in affiancamento ai partner regionali, per migliorare il controllo alle frontiere e un accentramento della gestione delle operazioni di soccorso e ricerca in mare.

8. Inizio di un programma regionale di sviluppo e protezione per le aree dell’Africa del Nord e del Corno d’Africa.

9. Incentivazione del rientro degli immigrati irregolari nei paesi d’origine.

10. Creazione di un programma di rientro in patria degli immigrati irregolari in modo rapido, grazie alla coordinazione di Frontex. Il punto è specifico per i paesi cosiddetti “di frontiera”, come l’Italia.

11. Avvio di un progetto pilota per ridistribuire almeno 5000 richiedenti asilo nei vari paesi Unione Europea, l’allocazione sarà definita in base alle candidature volontarie.

12. Incremento degli aiuti per i paesi siti sulle frontiere interessate dal fenomeno migratorio. E’ anche previsto un esame delle opzioni, in modo da poter organizzare una redistribuzione dei migranti su tutto il territorio dell’Unione Europea in casi di emergenza.

13. Invio di personale dell’Agenzia Europea per l’Asilo ai vari Paesi siti sulle frontiere, in modo da migliorare il sistema di accoglienza e l’esame delle domande d’asilo. E’ previsto anche un aumento dell’efficienza nel riconoscimento dei migranti grazie alle impronte digitali.

E tu, cosa pensi del nuovo piano dell’unione europea? Sarà sufficiente

FONTE: Ansa

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