Il Canada allenta il controllo sulle armi da fuoco

La notizia risale al 27 ottobre del 2011: dopo 16 anni dalle legge del 1995 che obbligò la registrazione non solo delle armi corte, ma anche di quelle lunghe (in particolare delle carabine, a causa di una strage avvenuta con tale arma a Montreal nel 1989), il Canada decide di tornare sui suoi passi e cancellare questa mozione.

Niente più registrazione delle armi lunghe, dunque; anche se rimane l’obbligo per le armi corte.

Questa decisione è stata presa per numerose ragioni: in primo luogo, la maggior parte dei crimini vengono perpetrati tramite armi corte; in secondo luogo la registrazione di tali armi non sembra influire sulla probabilità che accadano eventi criminosi; infine il governo si è reso conto che la registrazione di queste armi richiedeva non solo inventi somme di denaro, ma anche una spropositata quantità di tempo (secondo alcune stime, sarebbero stati necessari tra i 77 e i 200 anni per registrare tutte le armi lunghe del paese).

Corollario al cambio di direzione imposto dal governo conservatore: tutti i dati riguardanti armi lunghe non solo saranno inutilizzabili in futuro, ma verranno fisicamente eliminati.

Le reazioni del mercato USD/CAD

Vogliamo ora osservare se il cambio USD/CAD, poiché gli USA sono una nazione tipicamente tollerante nei confronti delle armi da fuoco. La ritrovata corrente liberale in ambito di armamenti privati ha dunque avvantaggiato la moneta Canadese, o l’ha sfavorita?

Il 27 ottobre il cambio USD/CAD era già impegnato in una violenta perdita di valore da parte del dollaro americano. In questa data, infatti, il tasso di cambio è pari a 1.0040.  Il giorno precedente il cambio era pari a 1.0165; il 28 il cambio si attesterà su un valore pari a 0.9921.

Sebbene questa variazione dell’USD/CAD sia importante e notevole, essa non può essere tuttavia attribuita all’evento che stiamo analizzando: i suoi effetti saranno riscontrabili in date successive.

USD_CAD

Particolarmente importante a questo proposito è la ripresa del dollaro americano, che inizia subito dopo il “crollo” del 28 ottobre, concludendosi il 2 novembre. In tale data, infatti, il tasso di cambio è pari a 1.0206.

Questa reazione ci indica che i mercati, una volta stabilizzatisi i mutamenti causati da eventi esogeni, hanno favorito la linea tradizionalista degli USA, sfavorendo la politica in un certo senso contraddittoria del Canada.

A sostegno di questa ipotesi, possiamo far notare come il cambio USD/CAD al 26 ottobre fosse pari a 1.0165; il 2 novembre esso invece risulta pari a 1.0206: al termine degli eventi analizzati, il dollaro risulta più forte di quanto non fosse precedentemente.

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