Tu come utilizzi l’ADX (Avarage Directional Index)?

Continuiamo con la nostra rubrica che parla dei principali indicatori tecnici utilizzati nel mondo del forex e non solo. La scorsa settimana abbiamo parlato dell’RSI, questa settimana invece parleremo dell’ADX.

Storia e Significato

Il creatore di questo indicatore è l’ingegnere meccanico  J. Welles Wilder Jr, tornato alle luci della ribalta per aver creato alcuni indicatori (importanti e che usiamo tutt’ora) come:

  •  Average True Range
  • Parabolic Sar

Questi appena elencati saranno anche tutti gli indicatori che andremo a scoprire, nelle prossime settimane.

Questo indicatore è usato ed è stato creato principalmente per capire la forza di un trend.

Come viene calcolato questo indicatore?

L’ADX si basa principalmente su due incatori:

  • Positive Directional Index (+ DI)
  • Negative Directional Index (- DI)

Da cosa è formato questo indicatore?

  • High(t): massimo all’osservazione t-esima
  • Low(t): massimo all’osservazione t-esima
  • Close(t): prezzo di chiusura all’osservazione t-esima.
  • Movimento Direzionale, ovvero DM(t): è il più grande fra i due valori (High(t) – High(t-1)) o (Low(t) – Low(t-1)); questo valore può assumere valori positivi, nullo, o negativi.
  • True Range, ovvero TR(t): è il più grande dei tre valori seguenti: (High(t) – Low(t)), (High(t) – Close(t-1)), Low(t) – Close(t-1). Il TR misura in pratica la massima escursione dei prezzi «misti» fra prezzi della sessione t-esima e di quella precedente.

Nel calcolo del Movimento Direzionale e del True Range, Wilder utilizzava la media così definita:

MediaY(t) = (MediaY(t-1) – (MediaY(t-1)/ n)) + Y(t) dove n è il periodo di osservazione che come detto solitamente vale 14.

Questa definizione di media serviva a lui solo per eseguire velocemente il calcolo delle medie più velocemente, visto che all’epoca non si avevano ancora i pc.  Con questa stessa formula egli calcolava, al tempo t, i tre valori +DM(t), -DM(t) e TR(t), dunque «sostituendoli» con le sue Medie.

Come si utilizza l’ADX?

L’ADX (Average Directional Index) lo dobbiamo prima di tutto impostare, e facciamo quest’ultima azione andando a settare il valore dei periodi sulla piattaforma a 14. Ovviamente se conoscete altri settaggi migliori e li avete già testati non esitate a continuare con i vostri.

Una volta fatta questa operazione noteremo sul grafico due bande molto fondamentali per questo indicatore:

  • 40: stato di forte trend
  • 20: stato di congestione del cross

Come si vede nell’esempio, valori di ADX superiori a 40 segnano un forte trend, mentre valori al di sotto di 20 segnano una fase di evidente congestione del cross, anche se all’interno di questa fase le variazioni di prezzo possono essere anche abbastanza consistenti.

ADX

E te come stai utilizzando o come utilizzeresti l’ADX? Diccelo in un commento qui sotto!

Immagine: Investopedia

Post a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *