La scorsa settimana ci siamo occupati di definire il Promotore Finanziario, in questo articolo, invece, ci occuperemo di una figura simile, ma non uguale: il Consulente Finanziario.
Chi è il Consulente Finanziario
La figura del Consulente Finanziario ha iniziato a diffondersi in Italia dopo essere stata introdotta nella direttiva europea MiFID del 2007.
Il Consulente Finanziario Indipendente è un libero professionista con competenze professionali in ambito finanziario e previdenziale, che fornisce consulenze per trovare le soluzioni che si adattano meglio al caso specifico di ogni cliente, in materia di investimento.
Differenza tra Consulente e Promotore Finanziario
La figura del Consulente Finanziario si distingue da quella del Promotore proprio per il suo carattere di “indipendenza”: mentre un Promotore, essendo legato ad una Banca o ad una SIM, offre i prodotti che questi ultimi mettono a disposizione, il Consulente si limita ad offrire non dei prodotti, bensì la sua consulenza, senza “toccare” in alcun modo i soldi dei propri clienti.
L’indipendenza infatti è volta a dare la possibilità al consumetore privato di rivolgersi ad un libero professionista che non ha il secondo fine di venderei “quei” determinati prodotti finanziari, ma ha come unico obiettivo quello di dare consigli ai clienti su come gestire i propri risparmi. Inoltre, essendo un libero professionista, non è legato da nessuna retribuzione e i suoi compensi si basano sulle parcelle emesse.
C’è da rendere noto anche il fatto che a volte i Promotori Finanziari vengono definiti anche “Consulenti Finanziari abilitati all’offerta fuori sede”, ecco perchè è importante specificare che la figura a cui ci riferiamo in questo articolo è il Consulente Finanziario Indipendente, che è ciò che rende diversi i due soggetti.
Libero Professionista
Il Consulente Finanziario Indipendente, quindi, viene inquadrato come Libero Professionista.
Entro 30 giorni dall’inizio attività, il Consulente Finanziario deve:
- Richiedere l’attribuzione della Partita Iva all’Agenzia delle Entrate;
- iscfriversi alla gestione separata dell’INPS.
Dato tale inquadramento il Consulente Finanziario non deve iscriversi al Registro IMprese della Camera di Commercio e di conseguenza non potrà fare affidamento sull’applicativo ComUnica (vedi articolo precedente), ma dovrà effettuare le due iscrizioni in modo separato ai due enti.
Le novità sull’argomento
Ci sono delle novità proproste dal governo Renzi riguardo all’eventualità di creare un Albo unico per le due figure professionali prese in considerazione. Ecco cosa scrive in merito Finanza.com:
“Secondo il progetto messo a punto dal ministero dell’Economia, l’Albo unico dei consulenti finanziari sarà diviso in tre distinte sezioni in relazione al tipo di attività svolta dai soggetti che prestano attività di consulenza in materia di investimenti: i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede (gli attuali promotori finanziari) che offrono il collocamento di prodotti finanziari e servizi di consulenza evoluta a parcella, i consulenti finanziari indipendenti (gli attuali consulenti fee only) e le società di consulenza finanziaria (Scf). […] La bozza ministeriale prevede anche la trasformazione dell’attuale Apf (Organismo per la tenuta dell’Albo dei promotori finanziari) nel nuovo Organismo che avrà anche funzioni di vigilanza sulla categoria dei consulenti finanziari, affidate fino ad ora alla Consob”
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