Con le elezioni in Grecia di ieri sera, si chiude una settimana molto calda sul fronte delle notizie macroeconomiche. Abbiamo avuto una quattro giorni molto intensa (partendo da giovedì), prima con le parole di Mario Draghi che annunciava il Quantitative Easing e poi le elezioni in Grecia.
Su quest’ultimo punto oggi ci soffermeremo, per vedere che impatto ha avuto sia sul mercato valutario (specialmente sul cambio euro dollaro) e sia sul mercato degli indici.
Elezioni in Grecia, cosa è successo?
Ieri mattina si sono aperti i seggi in Grecia, per sostituire (visto che non aveva più una maggioranza in parlamento) il presidente uscente. I risultati finali sono stati i seguenti (con una sorpresa):
- Syriza, nonostante il trionfo con il 36,34% di voti e il premio di maggioranza si ferma a 149 seggi su 300 (perciò al momento il partito non ha la maggioranza in parlamento).
- Il partito filo-nazista Alba Dorata conquista il terzo posto nel paese con una percentuale del 6,28% e 17 seggi.
I timori nei piani alti della BCE
I timori nei piani alti della BCE rimangono ed aumentano dopo i risultati delle elezioni, una riduzione del debito da parte di Bruxelles al momento non è pronosticabile.
Ma le parole del neo presidente della Grecia (Syriza) lasciano intendere ben altro:
Oggi chiudiamo il circolo vizioso dell’austerità, i greci hanno mostrato la strada del cambiamento all’Europa, una nuova Europa basata sulla solidarietà: la Troika è una cosa del passato. Il voto contro l’austerità è stato forte e chiaro.
Sulla rinegoziazione del debito spiega la situazione:
Una soluzione finanziaria giusta e vantaggiosa per tutte le parti, siamo pronti a collaborare con tutti gli amici europei per far tornare l’Europa nella stabilità e nella crescita.
Ma cosa è successo sul cambio euro dollaro?
Sul cambio euro dollaro ci aspettavamo qualcosa in più, ovviamente all’uscita della notizia della vittoria del partito anti – austerity, l’euro ha bucato il prezzo di 1,11 ma sempre nella nottata e nella mattinata di oggi il prezzo sta rimbalzando andando a toccare la soglia dell’1,12. I volumi (considerando il fatto che Wall Street è ancora chiusa) sono in aumento, infatti abbiamo già 1/3 dei contratti scambiati rispetto alla giornata di venerdì.
Il sentiment generale e che il mercato sembra aver già scontato questa notizia la settimana scorsa, visto che i sondaggi davano già per vincente il partito di Syriza (senza nessuna sorpresa).
Sull’indice nostrano (ITA 40 o ftse Mib)cosa sta accadendo?
Sull’indice azionario di riferimento italiano, dopo una partenza in netto calo l’ITA 40 (FTSE MIB) ha recuperato terreno virando verso le 11:3o in positivo e guadagnando lo 0,15%.
Perciò tutto molto tranquillo senza nessuna sorpresa, vedremo nelle prossime sedute quello che accadrà.
