EUR/AUD dice no all’immigrazione irregolare

E’ di pochi giorni fa il fumetto/opuscolo informativo diffuso dal governo di Canberra contro l’immigrazione irregolare. Il volantino mostra il viaggio di un giovane immigrato fino alle coste della terra dei canguri, viaggio che si interrompe poi bruscamente all’arrivo in un povero centro d’accoglienza, da cui poi sarà rimandato in patria.

Un messaggio duro, che delinea chiaramente la nuova politica australiana nei confronti dell’immigrazione irregolare, chiaramente sintetizzata nella prima pagina del volantino: “NO WAY“. Nessuna possibilità, dunque, di raggiungere quella che per molti è la terra della speranza.

Le reazioni dei giornali

A dir poco scandalizzata la stampa di tutto il mondo, che ha reagito in modo così compatto ed indignato da costringere l’esecutivo di Tony Abbot a giustificarsi, rivelando che la campagna è stata in realtà ideata dal governo precedente, e che è poi stata diffusa durante il loro mandato.

Ma se i giornali hanno reagito in maniera compatta e a dir poco decisa, come ha reagito l’EUR/AUD e gli altri mercati principali?

Il cambio AUD/CAD

L’opinione pubblica si è resa conto della nuova politica a tolleranza zero del sesto paese per estensione al mondo il 15 febbraio 2014. In tale data il cambio AUD/CAD era in un’impennata a favore del dollaro australiano, grazie a cui si è passati da un cambio pari a 0.8982 (14 febbraio) ad un 0.9060 (17 febbraio).

Dopo questa impennata positiva abbiamo però un lieve e breve calo del dollaro australiano, arrestatosi il 20 febbraio su un valore pari a 08999, compromesso tra i due valori precedentemente esaminati.

AUD_CAD

Appare dunque piuttosto chiaro che l’impennata positiva già in atto al momento della scoperta della nuova politica estera sia stata mitigata dalla pubblicità negativa diffusa dai media: effetto tuttavia quantomai labile, visto che il giorno successivo il dollaro australiano tornava a recuperare terreno nei confronti della valuta americana.

Il cambio EUR/AUD

Gli stessi andamenti che abbiamo notato nel cambio AUD/USD si ripresentano (anche se con un’ampiezza diversa) anche nel cambio EUR/AUD.

Il 15 febbraio, infatti, il dollaro australiano era impegnato in un rafforzamento a scapito della moneta unica, rafforzamento iniziato il giorno precedente e che ha raggiunto il picco due giorni dopo. I valori dell’EUR/AUD osservati il 14 febbraio ed il 17 sono i seguenti: 0.6567 e 0.6613.

EUR_AUD

A seguire troviamo anche in questo caso un lieve calo della moneta Aussies, che si stabilizza sempre entro il 20 febbraio, con un cambio pari a 0.6554. Dopodiché possiamo osservare come EUR/AUD viva un momento ribassista.

Il cambio AUD/JPY

Ultimo cambio che vogliamo analizzare è quello tra il dollaro australiano e lo yen giapponese. Essendo il Giappone un paese tradizionalmente e storicamente chiuso verso gli stranieri, ha reagito diversamente rispetto all’EUR/AUD?

Anche in questo caso, nel periodo tra il 14 ed il 17 febbraio il dollaro australiano è stato interessato da un importante quanto repentino rafforzamento, che l’ha portato da un valore pari a 91.2279 ad un 92.4642.

AUD_JPY

A differenza dei cambi precedenti, il rafforzamento del dollaro australiano è continuato, seppur in modo più debole, anche il 18 febbraio, arrivando ad un valore di cambio di 92.5027. Il cambio ha poi subito un calo conclusosi il 20 febbraio, fermandosi ad un valore pari a 92.0734, per poi rivalutarsi successivamente.

 Osservazioni conclusive

Osservando l’andamento dei tre cambi che abbiamo analizzato, possiamo osservare come tutti i movimenti che abbiamo riscontrato sono avvenuti (con l’unica eccezione del lieve rafforzamento del dollaro australiano dello yen del 18 febbraio) negli stessi esatti momenti.

Ciò si unisce a tre scenari socio-economici (quello dell’EUR/AUD, quello AUD/CAD e quello AUD/JPY) molto diversi tra loro: è dunque lecito supporre che le modifiche nell’ambito cambiario siano state influenzate dall’unico elemento comune presente: l’economia Australiana.

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