Oggi iniziamo la storia della sterlina, come avevamo fatto con l’euro mercoledì dividendolo in più parti, anche in questo caso divideremo in più parti la storia della moneta di sua maestà d’Inghilterra. Partiremo dalle origini per arrivare ai giorni nostri.
Le origini della Sterlina
Partiamo inzialmente dal significato della parola:
Il nome “sterlina” deriva dall’espressione “pound of sterling silver”, che indica una quantità pari ad una libbra di argentoparticolarmente puro.
C’è un fattore importante sul nome di questa moneta, infatti in inglese si omette solitamente la parola sterling, lasciando solo la parola pound, mentre in italiano si omette invece la parola lira lasciando solo la dizione sterlina.
Sulla coniazione della moneta inglese, girano due leggende principali:
- La prima e che alla fine del 1400, il re Enrico VII diede ordine di coniare una nuova moneta d’oro alla quale venne data il nome di «Sovrana» per sottolineare la sovranità dell’Inghilterra sul mondo.
- La Seconda tesi invece è semplicemente perché sul dritto della moneta era inciso il sovrano, mentre sull’altra faccia, era riprodotto lo stemma reale dei Tudor.
Questa moneta venne coniata fino al 1603, ed aveva un titolo di 23 carati (958,333) e pesava 15,6 g. Enrico VIII (discendente della dinastia di colui che diede ordine di coniare una nuova moneta) ne ridusse la purezza a 22 carati (916,66 che da allora rimase lo standard per tutte le monete d’oro, il cosiddetto Crown Gold, fino all’arrivo del marengo napoleonico) e, nel 1816, quando tornò ad essere coniata, il contenuto d’oro venne fissato agli attuali 113 grani, ovvero 7,3224 g. (per questo viene anche chiamata «mezza sovrana»).
E’ a questo punto che sul retro appare il disegno che la renderà famosa: San Giorgio che uccide il drago; questa incisione venne fatta fare dall’artista italiano Benedetto Pistrucci e, anche se con qualche piccola variazione, è stata sempre riprodotta fino ai nostri giorni (perciò anche in Inghilterra c’è un po’ di italianità).
Sulla faccia principale è sempre raffigurato il volto del sovrano regnante all’epoca del conio. Accanto al nome una scritta in latino, per il 3° ritratto di Elisabetta II:
ELIZABETH II DEI GRA REGINA FID DEF
che tradotta in inglese significa
Elizabeth II, By the Grace of God, Queen, Defender of Faith
e tradotta in italiano
Elisabetta II, per grazia di Dio, Regina e Difensore della Fede
Questo tipo di frasi molto “patriottiche” vengono copiate anche da altri stati, come non dimenticarsi di quella francese (sia sui franchi e mantenuta poi sull’euro), con la famosa frase “Liberté, Égalité, Fraternité “