L’unica moneta di cui non faremo due parti è proprio lo Yen. Su questo numismatica abbiamo veramente trovato poco materiale, ed ecco perchè faremo solamente una “puntata”.
Origine e pronuncia dello Yen
In giapponese si pronuncia «en», mentre la pronuncia «yen» è quella comunemente usata in italiano ed in altre lingue occidentali. Il simbolo latinizzato è ¥, mentre in giapponese si scrive con il kanji 円. In origine lo yen fu scritto nello stesso modo dello yuan cinese (圓 pinyin yuan2). Nel giapponese scritto moderno si usa il carattere (円) che è differente da quello usato nel Cinese semplificato (元).
Il simbolo latino dello yen è tuttavia identico a quello usato dallo yuan, anche se in Cina si tende ad usare una barra trasversale anziché due. Il vocabolo En (円?) letteralmente significa «oggetto rotondo» in giapponese (lo stesso significato ha la parola yuan in cinese).
La stessa combinazione si presenta nelle parole Uyeda, Iyeyasu e Inouye. Come è accaduto per l’ortografia dei nomi propri, fuori dalla Cina, la traduzione è divenuta permanente.
Storia di questa moneta
Questa moneta fu introdotta dal governo Meiji nel 1872 in un sistema monetario simile a quello europeo; infatti sostituì il sistema monetario eccessivamente complesso del periodo di Edo. La nuova legge monetaria del 1871 introdusse un sistema di suddivisione decimale. Le monete diventano rotonde e di metallo come in occidente. (Il sen ed il rin furono ritirati dalla circolazione nel 1954.)
Quando si indica una grande quantità di moneta si usa la cifra man (che significa “dieci mila”) che corrisponde a 10 000 yen (ad esempio 100 000 per i giapponesi sono 10 man). La legge ha inoltre spostato il sistema valutario Giapponese nel Gold standard.
Attualmente sono in circolazione i seguenti tagli: le monete da 1, 5, 10, 50, 100, e 500; e le banconote da 1 000, 2 000, 5 000, e 10 000. La moneta da 500 probabilmente è quella che vale di più tra tutte le monete comunemente usate nel mondo.
In varie occasioni, delle monete speciali sono coniate usando oro ed argento e sono prezzate con i vari valori nominali. Anche se possono essere usate, non circolano ma vengono tesaurizzate.
Il 1º novembre 2004, la Banca del Giappone introdusse delle nuove banconote. Quella da 10 000 che misura 76 mm × 160 mm nella quale vi è raffigurato Fukuzawa Yukichi. Quella da 5 000 che misura 76 mm × 15 mm (1 mm più grande della precedente) con raffigurato Higuchi Ichiyo. Quella da 1 000, con le misure invariate rispetto a quella che uscì dal corso (76 mm × 150 mm), nella quale è impresso Hideyo Noguchi. Questo rinnovamento fu il seguito di quello del 19 luglio 2000 nel quale furono introdotti i nuovi 2 000 (76 mm × 154 mm) che sostituirono la vecchia banconota entrata in circolazione il 1º novembre 1984.