Migliora la bilancia commerciale UE, crolla l’EUR/USD

Dopo il 1999, la prima volta in cui l’UE è riuscita ad ottenere una bilancia commerciale positiva è stato il primo trimestre 2013, trimestre in cui è stato registrato un saldo positivo pari a 35 miliardi di euro. Il risultato comunque non è sufficiente a compensare il deficit del primo semestre 2012, pari a 65.1 miliardi, anche se è stato indubbiamente registrato come un fattore positivo.

“Locomotive” di questo miglioramento nel volume delle esportazioni sono state, in primis, Regno Unito e Germania. La patria di Angela Merkel ha infatti migliorato il proprio saldo commerciale di 31.2 miliardi, mentre il miglioramento della Gran Bretagna ammonta a ben 31.1 miliardi di euro.

La sorpresa, però, non proviene dai paesi sopracitati, bensì da quelli situati nella zona meridionale: Italia e Spagna, che avevano complicato l’uscita dalla recessione dell’Europa, hanno invece partecipato attivamente al miglioramento della bilancia commerciale europea: l’Italia ha infatti contribuito con un risultato positivo di 13.9 miliardi, la Spagna con uno di 6.4.

L’Europa, dunque, ha dato un chiaro segno di voler tornare combattivamente nel mercato ed ha fatto capire ai poteri forti dell’Unione Europea che l’Italia c’è, ed è davanti ad altre nazioni dove si pensa che la ripresa economica sia più avanzata rispetto alla nostra nazione .

Tutte queste notizie macroeconomiche avranno avvantaggiato l‘EUR/USD oppure no? Scoprilo continuando a leggere il resto dell’articolo.

La reazione dell’EUR/USD

La buona notizia riguardo la bilancia commerciale è stata diffusa i primi giorni di settembre.

In questi giorni, l’euro era coinvolto in un pesante deprezzamento. Il 30 agosto il cambio dell’EUR/USD era pari a 1.3236; il 2 di settembre esso era sceso a 1.3208, mentre il 4 ha persino toccato l’1.3174.

La buona notizia diffusasi in Europa non ha in alcun modo risollevato le sorti del tasso di cambio, anzi: quasi come gli investitori avessero voluto “punire” l’Unione Europea per la sua bilancia commerciale positiva, il cambio continua a preferire il dollaro, portando il tasso a 1.3118 il 6 di settembre.

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Solo dopo questo picco negativo l’euro riesce a modificare le sue sorti e a riprendere quota, arrivando il 10 settembre ad un cambio EUR/USD pari a 1.3258. Una volta raggiunto questo traguardo, la moneta unica continua a riguadagnare terreno a scapito del dollaro, arrivando a 1.3523 il 19 luglio, e continuando a crescere anche in seguito.

E te cosa ne pensi dei dati positivi sulla bilancia commerciale della zona euro? Può secondo te avere influenzato il cambio EUR/USD dal momento in cui è uscito il dato macroeconomico? Faccelo sapere lasciando un commento! 

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