Riforma Sanitaria Americana: EUR/USD dice sì?

25 marzo 2010: la riforma su cui si è basata, ai tempi, la campagna elettorale di Barak Obama viene firmata dallo stesso presidente. Grazie a questa riforma, secondo i piani del governo USA, la tutela sanitaria di base dovrebbe espandersi a ben 32 milioni di persone in più, unita ad una diminuzione delle spese statali per la sanità del 4%. Questa idea avrà scosso le maggiori valute come EUR/USD e USD/CAD?

Secondo una statistica americana, inolte, circa la metà delle bancarotte individuali (negli USA anche un privato cittadino può dichiarare bancarotta) è causata da spese mediche: dovrebbero dunque ridursi anche tali casi.

Questo ha comportato certamente un innalzamento degli standard di vita degli americani (soprattutto la fascia medio-bassa della società), ma come ha influito sui mercati?

La reazione dell’EUR/USD

Come ha reagito il mercato nel vecchio continente? Analizziamo in dettaglio il cambio EUR/USD: il giorno della firma della riforma sanitaria, il cambio in questione era pari a 1.3307; cinque giorni dopo, il cambio era pari ad 1.3584.

A primo acchito sembrerebbe dunque che la riforma attuata da Obama sia stata sfavorevole al cambio EUR/USD. Tuttavia, allargando i nostri orizzonti, noteremo come il cambio abbia subito una brusca inversione di tendenza, vedendo l’Euro precipitare in una spirale discendente a partire dalla metà di aprile, fino a raggiungere il suo vero e proprio picco in negativo il 6 giugno dello stesso anno, con un cambio pari ad 1.1934.

EUR_USD-3

Sul lungo periodo dunque, la riforma ha provocato un rafforzamento del dollaro, sebbene ci siano state comunque numerose (seppur lievi) inversioni di tendenza, spesso coincidenti con i vari problemi di applicazione della legge nei vari stati federali.

La reazione del’USD/CAD

La reazione del cambio USD/CAD è invece opposta a quella nel cambio EUR/USD: al momento della firma della riforma, il 25 marzo, il cambio era pari a 1.0237. Due giorni dopo possiamo trovare un Dollaro Americano decisamente rafforzato, con un cambio pari a 1.0292.

E’ importante precisare però che il rafforzamento del dollaro era già in atto: l’andamento in positivo era iniziato già un paio di giorni prima la firma, per essere più precisi a partire dal 22 di marzo.

Esaminando un periodo più ampio, possiamo notare una brusca inversione di tendenza: dopo l’ascesa positiva sopracitata infatti, abbiamo un vero e proprio crollo del Dollaro Americano: il 6 aprile 2010 il cambio USD/CAD era a dir poco crollato: esso era infatti pari ad 1.0009.

USD_CAD

D’altronde, è sempre doveroso ricordare che i movimenti del mercato valutario non sono influenzati da un solo fattore: il vertiginoso rafforzamento del dollaro avvenuto poco dopo, intorno la metà del mese successivo, è molto probabilmente poco riconducibile quindi alla riforma sanitaria, avvenimento che stiamo analizzando attualmente.

E secondo te l’EUR/USD e USD/CAD hanno risentito della riforma sanitaria americana? 

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