Spagna: un esempio di come uscire dalla crisi?

A quanto dicono gli ultimi dati riguardo l’andamento economico del Vecchio Continente, presto i PIGS perderanno la loro S. Dopo la “non crisi” della Polonia, vediamo un altro esempio di nazione che sta cercando di uscire dalla stagnazione della zona europea.

La Spagna, infatti, vista fino a pochissimo tempo fa sullo scenario internazionale come ad un passo dal completo disastro (definito più comunemente “default”), ora sembra decisa a risalire la china e tornare ad una buona stabilità.

La notizia sembra ormai certa: l’occupazione è tornata a crescere (e non con timidezza, senza dubbio! Nel secondo trimestre del 2014 sono stati ben quattrocentomila i nuovi assunti: un dato simile non era stato registrato dal 2005, anno in cui la nazione si presentava come una delle locomotive del vecchio continente), il PIL è migliorato e persino lo spread con i nostri titoli di stato indica il ritrovato stato di salute del paese iberico.

Ma come ha fatto la Spagna ad uscire da una crisi che pareva averla avviluppato molto più di noi?

I motivi della ripresa dalla crisi

Se qualcuno dice che economia e politica non vanno a braccetto, mente. Più un governo è stabile, più vengono attirati investitori, e quindi più si attirano capitali. E, si sa, dove ci sono capitali le imprese hanno la possibilità di proliferare. La Spagna, in particolare, ha un governo stabile e con un’ampia maggioranza dal 2011.

La sua posizione nel mercato automobilistico

Avete mai sentito parlare di Ford, Renault, Nissan, Citroen?

Ebbene, tutte queste famose marche hanno qualcosa in comune: hanno sedi di produzione in Spagna, sedi che recentemente sono state migliorate. Ad attirare investimenti sono stati molti: la flessibilità del lavoro, i bassi costi, la tassazione (nettamente diversa da quella italiana).

 L’importanza delle esportazioni

Si sa: quando la bilancia commerciale è in positivo, il paese prolifera ed esce dalla crisi economica.

Succede anche così per la Spagna, che nel primo trimestre del 2014 è cresciuta nelle sue esportazioni dell’8%, con picchi di export verso paesi quali Brasile, Sudafrica e Cina.

crisi economica

Le privatizzazioni

Abbiamo ormai capito che il welfare state è insostenibile in una situazione economica come quella attuale. La Spagna ha dimostrato di averlo capito ancora meglio, visto che già tra il 1995 e il 1999 aveva totalmente privatizzato la sua principale rete di telecomunicazioni (che, ironia della sorte, si chiama Telefonica).

Nel 2010 anche la compagnia aerea di bandiera è stata ceduta con successo a British Airways. Oggi entrambe le compagnie producono utili notevoli, non lo stesso si può dire di Alitalia.

La fiducia

Ma tutto ciò che abbiamo finora elencato sarebbe stato inutile per uscire dalla crisi economica, senza il bene più difficile da reperire sui mercati: la fiducia.

E’ proprio la fiducia dei mercati che ha definitivamente aiutato il governo di Madrid ad uscire dalla crisi, offrendo dei tassi di interesse ai suoi titoli di stato decisamente bassi.

Come c’è riuscita? Certamente evitando di contrastare la BCE (anche perché la Spagna riceve ancora un consistente numero di aiuti dall’Europa), ma anche dimostrando grande reattività e disponibilità al cambiamento.

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