Eccoci con l’ultima parte sulla storia della Sterlina, la scorsa volta siamo partiti dalle origini (1400) per arrivare agli inizi del ‘600. Oggi con il seguente articolo arriveremo ai giorni nostri, per vedere come si è evoluta questa moneta. Prima però facciamo un piccolo riassunto sulla I parte della storia della sterlina.
Riassunto
Partiamo inzialmente dal significato della parola:
Il nome “sterlina” deriva dall’espressione “pound of sterling silver”, che indica una quantità pari ad una libbra di argentoparticolarmente puro.
C’è un fattore importante sul nome di questa moneta, infatti in inglese si omette solitamente la parola sterling, lasciando solo la parola pound, mentre in italiano si omette invece la parola lira lasciando solo la dizione sterlina. Questa moneta venne coniata fino al 1603, ed aveva un titolo di 23 carati e pesava 15,6 g. Enrico VIII (discendente della dinastia di colui che diede ordine di coniare una nuova moneta) ne ridusse la purezza a 22 carati e, nel 1816, quando tornò ad essere coniata, il contenuto d’oro venne fissato agli attuali 113 grani, ovvero 7,3224 g.
La seconda parte della storia della sterlina
La produzione della sovrana iniziò di nuovo nel 1817, e il nuovo rovescio era quello con San Giorgio che uccide il drago, inciso da Benedetto Pistrucci.
Nel periodo vittoriano era abitudine della Bank of England di ritirare dalla circolazione le sovrane e le mezze sovrane rovinate e riconiarle. Si stimava che un pezzo potesse circolare per circa 15 anni prima che il peso diminuisse al di sotto del minimo previsto perché la moneta non perdesse il suo valore legale.
I coni di dritto delle sovrane nel XIX secolo furono usati, quando erano troppo usurati, per coniare il farthing (un conio di dritto produce in genere 100.000 monete). La sovrana fu coniata in grandi quantità fino alla prima guerra mondiale, quando il Regno Unito uscì ufficialmente dal gold standard.
Da allora e fino al 1932, le sovrane furono prodotte solo nelle sedi di:
- Melbourne
- Sydney
- Perth
- Bombay
- Ottawa
- Pretoria (escluse alcune nel 1925 prodotte a Londra nel quadro del tentativo fallito di Winston Churchill di tornare al gold standard).
L’ultima emissione regolare fu quella del 1932 a Pretoria. La produzione fu ripresa nel 1957, sembra per prevenire la produzione di monete contraffatte in Siria ed Italia. Alcune pubblicazioni del tesoro sembrano indicare che le sovrane erano ampiamente usate per sostenere la politica estera britannica nel Medio Oriente ed era importante che queste monete mantenessero il loro standard, giacché diverse persone ricevevano sotto forma di sovrane il pagamento dei loro servigi al governo britannico.
La sovrana è stata prodotta come moneta-lingotto fino al 1982. Attualmente la sovrana è coniata alla Royal Mint in Pontyclun, Mid-Glamorgan, Galles. Le monete sono prodotte con il metallo prezioso che è custodito separatamente dal resto della zecca. Questa a sua volta è protetta dalla polizia del Ministero della Difesa.
CURIOSITA’: agli impiegati non è permesso di usare nessun tipo di monete metalliche all’interno della zecca; le monete sono sostituite da gettoni di plastica.