La Svizzera (o almeno il Canton Ticino) dice NO all’EXPO

Se in Italia, e soprattutto nelle zone del nord, abbiamo la Lega, un partito simile abita anche i lidi Svizzeri.

La Lega dei Ticinesi (nome della corrispondente svizzera della nostra Lega Padana) ha, a dir poco, un grande successo: due dei cinque ministri del Governo Cantonale appartengono infatti a questo partito.

Il partito ha, tuttavia, deciso di passare per il referendum per incoraggiare una delle mozioni che, in questo periodo, stavano più a cuore agli esponenti di spicco del gruppo parlamentare.

I motivi del NO

Complici alcuni rumors sulla pessima gestione dell’EXPO 2015 da parte del comune di Milano (ebbene sì, le notizie delle presunte corruzioni, del peculato e quant’altro sono giunte anche oltre il confine), molti cittadini hanno subito approvato l’idea del Partito estremista di destra di limitare gli stanziamenti economici.

La presunta corruzione, comunque, ha solo aiutato a dire no all’EXPO: molti più problemi sono stati scaturiti da alcune discussioni (ancora non risolte) sull’abito fiscale tra Italia e Svizzera (queste diatribe avevano, tra l’altro, come argomento centrale anche quello della tassazione dei frontalieri italiani, molto numerosi nel Canton Ticino).

Tutte queste motivazioni hanno portato i cittadini dei vari Cantoni ad esprimere un 54.51% di NO la proposta di stanziare per l’Esposizione Internazionale 3.5 milioni di franchi svizzeri (corrispondenti a poco meno di 3 milioni di euro). L’ipotesi era stata avanzata dalla maggioranza del Governo e del Parlamento Ticinese, la zona più “vicina” e quindi coinvolta con l’EXPO.

expo

La Svizzera, d’altronde, sembra in un periodo di particolare rigetto nei confronti dei vari referendum: lo scorso fine settimana ha bocciato anche la proposta di una cassa di malattia unica (con un 60.8% di NO). L’idea era quella di unificare le varie casse di risparmio pensionistico private molto diffuse sul territorio e in perenne lotta tra loro.

Altro NO è stata la risposta alla proposta di abbassare l’IVA nel settore della ristorazione con un 70.6% di voti negativi; bocciata anche l’ipotesi di un tunnel stradale sotto il lago di Ginevra, questa volta con una percentuale di contrari del 63.64%.

I risultati riguardo la gestione dell’EXPO

Quindi niente fondi dal Canton Ticino? Ovviamente no.

Anche se i Ticinesi non sembrano particolarmente convinti dall’EXPO del 2015 (o forse sono dalla nostra gestione di tale evento), da parte del Cantone svizzero saranno stanziati circa un milione e mezzo di franchi svizzeri (pari circa a 1.2 milioni di euro).

Di questa somma, quasi un milione di euro proverrà da aziende e industrie private, mentre il restante da fondi pubblici derivati dalla gestione delle lotterie Swisslos.

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