Ripartiamo con la nostra teoria dei cicli nel forex, dopo il primo articolo didattico su cosa erano i cicli nel forex, quest’oggi andiamo a parlare sul come si individuano sul nostro grafico. Senza perdere altro tempo, addentriamoci in questo capitolo.
Come si inizia ad individuare il ciclo nel forex?
Il primo passo è riconoscere quello che viene chiamato il ciclo della moneta nel forex, la cui durata media è di circa cinque anni (questo può variare da 48 a 60 mesi), successivamente si individuano i cicli inferiori annuali, semestrali e i quattro trimestrali – chiamati comunemente intermedi – che durano circa tre mesi (da 60 a 80 giorni di borsa aperta).
Dobbiamo fare quello che chiameremo il punto ciclico, per stabilire in quale fase è collocato ogni singolo ciclo e la sincronia/armonia rispetto agli altri. Contate quindi i giorni trascorsi dall’inizio del rialzo e verificate la lunghezza dei vari cicli. Ai fini di una corretta gestione delle operazioni deve essere innanzitutto compresa la direzione della tendenza primaria di lungo termine.
Per facilitarci la cosa, possiamo usare alcuni indicatori come le medie mobili. Possiamo utilizzare la differenza tra due medie mobili, in questo caso useremo due medie: una con periodo pari alla metà del ciclo e una con periodo pari ad un quarto o ad un ottavo della durata del ciclo. Quello che dovreste vedere sul vostro grafico è il seguente:
Come sono impostate le onde cicliche nel forex?
Fondamentale è entrare in sintonia con il mercato, vedere come si muove e muoversi con lui. Per fare questo occorre riconoscere, tenendo conto di come si configurano le onde, in che tipo di mercato ci troviamo e cosa aspettarci.
- Onda 1: è l’onda con le minori probabilità di estendersi; quasi la metà di queste onde sono parte di una base e tendono ad avere una correzione profonda (onda 2), anche del 50% o più. Si riconoscono perché rispetto alle precedenti mostrano un incremento del volume e dell’ampiezza.
- Onda 3: l’onda successiva è il centro del modello e di solito è la più lunga ed ampia e quella che sviluppa il maggior numero di transazioni perché vi partecipano tutti i titoli che di solito generano alti volumi di scambio.
NOTA: È in questa parte del ciclo che dobbiamo ricercare il nostro guadagno anche perché la successiva correzione è dovuta al timore che il rialzo stia per esaurirsi.
L’ondata di correzione che ne consegue (onda 4) è molto importante per capire lo sviluppo successivo del trend e quindi dell’ultima onda rialzista del ciclo. Questa correzione non si estende mai sotto il prezzo massimo della prima onda, anzi, se il trend è molto forte può assumere la caratteristica di una fase di consolidamento laterale dei corsi.
- Onda 5: nell’ultima onda del rialzo la psicologia degli investitori crea una sopravvalutazione dei titoli e l’ottimismo è molto alto.
Questa è un’onda che va studiata molto attentamente. Nel ciclo dei quattro anni ad esempio essa si sviluppa in genere quando il livello economico è alla massima espansione, le aziende sono ricche e il mercato fa notizia anche sui giornali non economici. Inoltre spesso si verificano delle divergenze negative (nel volume e negli oscillatori) rispetto al rialzo precedente.
La stessa cosa vale per un trend ribassista.
Se non hai capito qualcosa delle onde cicliche nel forex, non esitare a chiedere!


Post a comment