Oggi ti voglio far vedere quello che ricevono i nostri iscritti alla newsletter. Questo è un articolo che abbiamo inviato qualche settimana fa a tutti i nostri iscritti su un trade che abbiamo fatto sull’oro. Fare trading sull’oro non è mai semplice, ecco perchè ti mostriamo come ci si dovrebbe comportare in queste occasioni.
Trading sul Gold
Larry Williams, uno dei miei mentori, che seguo oramai da tempo sostiene che molti operatori piccoli (come me e te) si sentono più facilitati e avvantaggiati nel prendere la decisione di quando entrare a mercato se inseriscono sul grafico oscillatori, indicatori ecc.
Tutto questo però non fa altro che creare ulteriore rumore che si va a sommare al rumore dei grafici sul quale ogni giorno andiamo a fare trading. Per questo L. Williams, dice: “take it easy”, prendila semplice! Cerca prima di leggere il grafico e quando hai estratto le informazioni che cerchi utilizza l’oscillatore o l’indicatore per confermare in maniera razionale ed evidente quello che hai letto. Allora perché non inserirli subito? Perché questi strumenti se pur efficaci ad attenuare il rumore creano una falsa sicurezza e tralasciano alcune informazioni che solo leggendo il grafico puoi ottenere.
Partendo da questo consiglio voglio condividere con te il mio approccio alla lettura del contesto. Non sarà esauriente perché dovrei scrivere più di una mail e dovrei tenerti incollato allo schermo per troppi minuti ma se continuerai a seguirmi capirai anche tu il grosso valore nell’imparare a leggere, non solo superficialmente, il grafico che vuoi tradare.
Quando il giorno 4 Febbraio ho guardato il grafico dell’oro (dettato dal mio trading plan che bilancia la mia equity tra ingressi di lungo periodo a quelli di breve) su timeframe orario (da adesso indicato come TF 1H) ho notato subito questo.
Il prezzo aveva ripetutamente testato il livello 1240. Per il momento tralasciamo la discussione sulla qualità dei livelli perché sarà oggetto di altre chiacchierate e concentriamoci su quello che si legge dal grafico.
Quindi il prezzo aveva ripetutamente toccato questo livello per dare origine a rimbalzi di una certa portata. Spostandomi su TF superiori ho notato che anche su queste viste si era creata un’ottima struttura a supporto del mio prezzo con una volatilità appetibile a chi come istituzioni e grossi fondi privati fanno business su livelli di prezzo strategici. Cioè quelli che sono sotto agli occhi di tutti.
A supporto della mia analisi ho notato la fine di un ciclo ad 8 giorni. Tutto questo fa crescere la mia aspettativa rialzista. Mi aspettavo, infatti, una ripartenza ciclica che sommata al rimbalzo su quell’area di supporto aumentava le mie probabilità di successo.
Prima di entrare nel trade ho aspettato la conferma della mia analisi constatando la ripartenza ciclica in atto e quindi subito dopo sono entrato a mercato. Se dopo tutto quello che ti ho raccontato aggiungi la notizia positiva per il Gold ho avuto il mercato che ha lavorato per me!
Gestione del Trade
Il trade parte con uno stop loss, importantissimo da inserire in piattaforma a corredo del nostro trade plan. Quindi imposto un SL di 50 pips. Per la volatilità del momento era ben proporzionato, come proporzionarlo lo vedremo in seguito. 50 pips di SL vuol dire che bisogna categoriacamente, prima di uscire dal trade, avere ottenuto un rendimento di 50 pips in maniera da arrivare ad avere un rapporto rischio/rendimento di 1:1.
Una volta raggiunto il primo traguardo il nostro lavoro non è finito in quanto dobbiamo spostare lo stop loss a pari e lasciare correre i profitti, prima regola di chi vuole fare trading per lungo tempo. Ma fino a quando?
Per il momento di spunti di riflessione ce ne sono tanti. Non vorrei mettere troppa carne al fuoco. Prossimamente approfondiremo anche altri aspetti specifici nella gestione di un trade e nella creazione di un tuo trading plan personale.
E te cosa aspetti ad iscriverti alla nostra newsletter e ad imparare a fare trading con noi?

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