L’economia della Norvegia

Torniamo a parlare dell’economia delle nazioni baltiche, esaminando oggi il paese con l’indice di sviluppo umano più alto del mondo. Questo indice racchiude in sé vari indicatori macroeconomici, e serve a valutare la qualità della vita all’interno di un paese.

Il paese che affronteremo oggi, la Norvegia, vantava in oltre nel 2010 il secondo PIL più alto al mondo.

Ecco gli argomenti che tratteremo:

Il settore primario

Il territorio del paese è prevalentemente montuoso, il che non lascia molto spazio alle coltivazioni.

Solo il 2.5% del territorio (soprattutto nel sud del paese e nelle zone vicine alla capitale) è utilizzato per l’agricoltura, che produce principalmente cereali, in primis orzo e avena. Il nord si dedica invece all’allevamento (che non è tuttavia estremamente rilevante).

Nel settore primario la componente principale per il PIL è la pesca. Particolarmente rilevante quella del merluzzo e del salmone, prodotti esportati in tutto il mondo.

Il settore secondario

La Norvegia è il principale produttore di petrolio dell’Europa occidentale ed il terzo esportatore mondiale, dopo Emirati Arabi e Russia.. Il greggio garantisce al paese più di un miliardo di euro all’anno.  Il petrolio costituisce più del 50% delle esportazioni nazionali, e assicura il 25% del PIL.

Sempre per quanto riguarda il settore energetico, la Norvegia è un grande esportatore di gas naturale e di energia idroelettrica.

Altri settori industriali ampiamente sviluppati sono quelli siderurgici, metallurgici, tessili ed alimentari.
L’industria cantieristica è entrata in crisi verso gli anni 70, ed ancor oggi non si è ripresa.

Occupazione/Disoccupazione

economia disoccupazione norvegia

Come abbiamo già detto la settimana scorsa, il tasso di disoccupazione della norvegia è sensibilmente più basso rispetto alle sue economie “sorelle”, ma anche rispetto a quelle della maggior parte delle economie europee.

Se la crisi del 2008 ha fatto allontanare il tasso dall’invidiabile soglia del 2%, esso è tuttavia ampiamente sotto i livelli di guardia.

I piani statali per l’economia

Anche se dal quadro che è stato finora descritto la Norvegia sembra un mondo ideale, anche questo paese ha alcuni problemi.

Prima di tutto, il suo stretto legame con il mercato energetico è già stato in passato un problema che ha reso il paese dipendente dalla fluttuazioni del mercato petrolifero. Ad oggi, con gli investimenti sul gas naturale e sulle rinnovabili l’esposizione si è ridotta, ma restano ancora concreti investimenti da fare.

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